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Comunicazione

La comunicazione è un elemento chiave nel successo di un prodotto digitale. L’idea del secolo finirà per sedimentare nel dimenticatoio se nessuno ne viene a conoscenza.

Bisogna elaborare una strategia di digital marketing per proporre i propri contenuti al pubblico. Questo di solito è un percorso in parte sperimentale vista l’ampia variabilità di prodotti e nicchie di mercato, e gli altrettanti comportamenti peculiari delle stesse.

Che cos’è il “traffico” web

Il traffico web è il flusso di utenti che visita la nostra app o sito web, è prezioso perché generalmente più traffico riusciamo a raccogliete maggiori saranno gli utenti e i ricavi del prodotto.

Può provenire in diversa misura da varie fonti come Google, Facebook, Instagram e persino da un QR code posizionato strategicamente nel mondo fisico (e.g. il menu di un ristorante).

I “tipi” di traffico web

Traffico organico

Il traffico organico è quello proveniente da motori di ricerca come Google, Bing o Yandex.

Una tipologia di traffico importante visto l’intento attivo dell’utente. Quando l’utente arriva sul tuo sito dopo aver cercato qualcosa di specifico sai con certezza che vuole una delle seguenti cose:

  • trovare informazioni specifiche
  • navigare verso una pagina specifica
  • indagare su un bene o servizio
  • acquistare un bene o servizio

A differenza degli altri tipi di traffico che possono essere più “passivi”, il traffico organico richiede un intento specifico all’utente che digita le parole chiave e scorre la lista dei risultati per trovare la corrispondenza migliore con le sue intenzioni.

Il traffico organico si ottiene tramite la SEO, ovvero Search Engine Optimization, che mi piace definire come un dialogo tra i motori di ricerca e i creatori di contenuti finalizzato a produrre maggior valore per l’utente finale.

Esistiono anche diverse scuole di pensiero come la black hat e la white hat SEO. Tuttavia personalmente sostengo un approccio analitico e sperimentale che ho discusso come “no hat SEO

Three White-and-black Scrabble Tiles on Brown Wooden Surface

Traffico social

Per traffico social si intende la frazione di visite provenienti dai social network come Facebook, Instagram, Twitter, Linkedim e chi più ne ha più ne metta.

La cosa interessante del traffico social è che le piattaforme hanno le loro pecualirità e quindi per promuovere i propri servizi occorre obbligatoriamente una fase sperimentale.

Ad esempio Instagram potrebbe portare delle ottime reazioni a un tipo di contenuto che invece darebbe scarsi risultati su Facebook. O ancora il bacino di utenti di TikTok potrebbe essere molto interessato a un determinato servizio mentre l’utente medio di Twitter trovarlo poco significativo.

Traffico “referral”

Il traffico referral proviene da terze parti che hanno linkato alla tua risorsa per onorare una collaborazione o semplicemente perchè considerano la tua app di valore.

Uno dei possibili interventi a proposito è quello d’individuare diversi possibili collaboratori con cui prodursi vicendevolmente del valore.

Traffico diretto

Si parla di traffico diretto quando l’utente accede direttamente al tuo dominio senza cercarlo o cliccare un link da qualche parte. A volte anche una forma di traffico referral finisce in questa categoria perchè non propriamente etichettato.

A ogni modo si tratta di una fonte di traffico con le sue caratteristiche particolari.

Un esempio calzante è quello del menu del ristorante che viene stampato in forma di QR code rendendo facile all’utente con un cellulare accerdervi.

Conclusioni

Se non si desidera gestire in prima persona la comunicazione, e nella maggior parte dei casi non è consigliabile, bisogna affidarsi a un esperto del settore che sia in grado con la sua esperienza di guidare le scelte e le iterazioni verso il successo del tuo prodotto.

Per conoscere di più sul modo in cui lavoro e su come posso far volare il tuo progetto, leggi di più nel mio blog o contattami per una consulenza gratuita!

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