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Cosa fa un web developer? – Una guida completa alla professione e alle competenze chiave che rendono gli sviluppatori Web così preziosi

Cosa fa un web developer?

Il web developer è il professionista che crea siti e app destinate al mondo del web. Si occupa del design che rende interessante una web app e del codice che la fa funzionare.

La sua area di competenza, lo sviluppo web, è relativamente ampia e comprende:

  • il processo di progettazione e costruzione dell’app
  • l’integrazione di software database e server
  • la gestione dell’infrastruttura per la fruizione da parte dell’utente
  • la manutenzione e l’espansione in scala del prodotto

Quali sono le funzioni principali di uno sviluppatore web?

Spesso il web developer si specializza in alcune aree e tecnologie relative, oppure lavorando in team si occupa solo di alcuni aspetti del processo produttivo. Questo accade per la vastità delle competenze e delle tecnologie necessarie.

Le due classiche macro aree di competenza sono il front end che è responsabile della visualizzazione e il back end che elabora e conserva i dati necessari.

Coloro che hanno padronanza sia del front end che del back end e più in generale dell’intero processo produttivo si dicono full stack developer.

In principio era la progettazione

Un buon web developer è in grado d’immagginare il prodotto che vuole creare, suddividerlo in parti e dettagliare il processo produttivo neccessario in fase di progettazione.

Ci sono vari metodi e forme per farlo come la stesura di una Work Breakdown Structure o di una Road Map, l’utilizzo di un software o framework di project management.

Nel settore si parla spesso di DevOps, Agile, Kanban e chi più ne ha più ne metta. La cosa importante è riuscire a stabilire con una certa precisione l’obbiettivo e la strada per raggiungerlo.

fotografia di planning e analisi data

Questo serve per una marea di ottime ragioni:

  • scegliere le soluzioni con visione d’insieme
  • maggiore produttività
  • organizzazione temporale
  • coordinazione con il team
  • stimare di tempi e costi

Al di là delle apparenze

Il web developer, specie se full stack, si occupa di molto di più di “quello che si vede”.

Un’app ha generalmente bisogno di effettuare operazioni lettura e scrittura di dati di conseguenza necessita di un back end e di un database.

Senza, non sarebbe possibile salvare i dati come post, commenti, progressi degli utenti in un corso o gioco, likes e preferenze.

Esistono diversi tipi di database come MongoDB o MySQL e diversi linguaggi e framework back end come NodeJs e Django. Lo stack che un web developer ha a disposizione per coprire diversi use case dipendono dal percorso formativo e dalle preferenze personali.

Anche questi aspetti devono essere gestiti dal web develper. Anche un professionista specializzato nel front end, dovrà interfacciarsi con le API per poter presentare i dati all’utente.

Dallo sviluppo alla produzione

Il web developer infine si occupa del “deploy” dell’applicazione sull’infrastruttura che permetterà all’utente finale d’interagire.

Questo include l’utilizzo di:

  • software server con Nginx
  • vari tool per l’ottimizzazione delle performance
  • un’infrastruttura cloud e/o altro hardware

L’ambiente di produzione è diverso da quello di sviluppo, più delicato ed esposto agli utenti e ai dati generati da essi. Per questo motivo il processo di deploy spesso preceduto da una fase di testing approfondita.

Nulla è perfetto, tutto è soggetto all’impermanenza.

Difficilmente un prodotto copre tutte le esigenze presenti e future del committente ed in più offre un’esperienza priva d’imprevisti.

Come si evince dai paragrafi precedenti lo sviluppo web è molto complesso, ma anche prevedere tutte le funzionalità neccessarie per un app o sito non è facile.

Normalmente si progetta una prima interazione del prodotto destinata alla pubblicazione per testare la risposta del pubblico.

In questo modo si riescono a individuare i punti di forza e di debolezza del prodotto, e pianificare successive interazioni migliorative o espansive.

cosa fa un web developer - iterazione

Linguaggi, strumenti e tecnologie per sviluppatori Web

La vastità delle competenze necessarie, spesso porta i professionisti a specializzarsi in un’area particolare, come lo sviluppo web front end o lo sviluppo web back end.

Esistono anche i full stack, che si occupano dell’intero processo produttivo e hanno una padronanza e una conoscenza di tutte le tecnologie necessarie.

A seconda dell’area di specializzazione, del percorso formativo e delle preferenze personali un web developer può avere competenze molto varie.

Un front-end developer ad esempio dovrà conoscere certamente i linguaggi base come HTML, CSS e Javascript. Potrebbe poi preferire una libreria CSS come Material piuttosto che Tailwinds, o un framework come Angular piuttosto che React.

Esiste una vastità di tecnologie, librerie, framework e strumenti immensa a disposizione del web developer. Puoi approfondire leggendo il mio post riguardo alle tecnologie a disposizione del web developer.

Web Designer vs Sviluppatori Web

Un web designer è una figura professionale che si occupa di disegnare una pagina web, mentre il web developer ne crea la versione interattiva e funzionale.

Normalmente un designer fornisce al web developer le grafiche in un file di Adobe XD o FIGMA. A questo punto l’app e le pagine non sono altro che un disegno statico che indica più o meno precisamente al web developer che cosa deve creare.

Potremmo dire quindi che il web designer si specializza esclusivamente in branding e comunicazione web, mentre il developer nella gestione delle sfide tecnologiche.

Questo non è affatto un passaggio obbligatorio. Spesso il web developer si occupa di definire in autonomia l’interfaccia utente laddove non vi sia stata una fase intermedia.

Il web developer può quindi supplire all’assenza di un designer con l’utilizzo di librerie come Material, ma raramente è vero il contrario.

Il ruolo dello sviluppatore Web nella SEO

Lo sviluppatore web deve tra le altre cose, gestire le ottimizzazioni SEO.

Nel mercato qualunque app deve poter essere trovata dal pubblico per avere successo. Una delle fonti migliori è certamente il traffico organico dei motori di ricerca, perché porta sull’app persone attivamente interessate al prodotto che offri.

Per “farsi trovare” l’insieme di metodologie e “best practices” di settore si chiama Search Engine Optimization.

Non sempre il web developer è tenuto a conoscere la pratica, ma quasi sempre è tenuto a implementarla anche sotto consulenza di un esperto quando non ne è direttamente in grado.

la SEO è sicuramente un “nice-to-have” nelle skill di un web developer, ma di certo non fondamentale per poterlo definire tale.

Quanto guadagna uno sviluppatore web?

Come l’area di competenza anche il guadagno di uno sviluppatore web può variare molto.

I principali parametri sono le tecnologie il livello di conoscenza e seniority, il paese in cui e per cui lavora (non sempre coincidono), a seconda che lavori per aziende, privati o che fondi una start up.

Secondo il report del 2022 di talent.io dei salari medi nel settore, il web developer si attesta attorno ai 50.000€/anno se lavora come dipendente full time da remoto per un azienda media Europea.

quanto guadagna un web developer

Lo stesso report parla di un rate giornaliero per i freelance di 600€ medi.

A seconda del ruolo, esperienza e scelte si può arrivare a molto di più. Come dicevo il range è molto ampio, e se ami il tuo lavoro dovresti puntare a qualcosa di superiore alla media.

Ad esempio secondo glassdoor un senior web developer medio in Meta, guadagna 170,000$/anno!

Il caso invece degli startupper è ovviamente molto diverso. Un progetto di successo può fatturare qualunque cifra dalle migliaia ai milioni annui.

Come posso diventare uno sviluppatore web?

Come abbiamo viso nell’articolo web developer può essere un termine molto ampio.

Il percorso per diventarlo varia anche in base agli obbiettivi che si vogliono raggiungere, sia in termini di aspettativa economica, sia in termini di esperienza.

Se si parte da zero assoluto ci sono molti corsi “a passo lento” studiati per portare chiunque ad avere una comprensione generale del settore e poter creare qualche piccolo sito, magari con WordPress e largo uso di plugin e temi preconfezionati.

Se si desidera fare qualcosa di più complesso e si è disposti a studiare in inglese, Free code camp è una piattaforma completamente gratuita con contenuti di finissima qualità e diversi percorsi certificati.

Infine in generale aprirsi all’inglese è un vantaggio enorme in tutti i campi dove l’autodidatta è favorito. Esiste molto più materiale qualitativo e spesso gratuito a cui accedere.

Per diventare uno sviluppatore di alto livello è praticamente indispensabile conoscere l’inglese. Oltre alle risorse si accede anche alle community dove si può chiedere un parere a un vasto pubblico di developers quando ci si ritrova in stallo su un problema.

Conclusioni

Se sei interessato a diventare uno sviluppatore, sappi che gli onori sono proporzionali agli oneri che dovrai assumerti.

Ci sono molte strade per diventarlo e non tutte necessariamente ortodosse. Google da molto tempo ha aperto le candidature anche ai non laureati in materia purché dotati di equivalenti dimostrabili capacità.

Il settore accetta, premia e talvolta forza l’auto apprendimento. Non hai nemmeno necessariamente bisogno di costosi corsi per imparare. Certo il tuo percorso dipenderà solo da te ma che decidi d’investire tempo, denaro o entrambi gli onori saranno sempre correlati dei relativi oneri.

Se invece sei già uno sviluppatore, fatti valorizzare! La posizione è estremamente richiesta nel mercato e se per caso ti ritrovi al di sotto della media europea senza debita giustificazione, consideralo un bug da risolvere al più presto 😉

Infine se sei un datore di lavoro, il mio consiglio spassionato è quello di valorizzare i tuoi developer. Come hai potuto leggere la posizione esige molto dallo sviluppatore, lo espone a un’immensa complessità ed è molto richiesta.

Si tratta di una professione facilmente esercitabile da remoto, per cui ti trovi a competere con aziende disposte a pagare profumatamente per attirare dei talenti.

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